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Bookmakers

Come stabiliscono le quote i bookmaker


Perché il bookmaker ottenga un certo profitto nel lungo termine è essenziale che stabilisca la quota in modo corretto. Che è in fondo solo un gioco di numeri.


I vantaggi del bookmaker

Come premesso nel tutorial precedente, nello stabilire le quote tutti i bookmakers operano all’interno di certi margini. Ad esempio, durante una partita di Premier League molti aumentano il prezzo di circa il 107%, laddove si conoscano tutte le variabili e si abbiano informazioni complete.

In situazioni più incerte punteranno invece al 120% in più circa, per proteggersi da scommettitori meglio informati.

Sebbene capiti molto raramente che un bookmaker compia la scelta perfetta, ovvero garantirsi un profitto per ogni esito possibile, sa bene che assicurandosi un margine per ogni scommessa è il favorito alla vittoria nel lungo termine.

Ha inoltre la possibilità di limitare la portata della scommessa e a chi proporla, gestendo il tutto a proprio favore.

 

Cosa rappresentano le quote?

Stabilire le quote: “aumentare il prezzo”

Un bookmaker aumenta innanzitutto la possibilità reale (100%) che un evento si realizzi per poi modificare il prezzo in modo da incorporare il margine stabilito per ogni evento.

Ad esempio, consideriamo una partita di calcio internazionale, Inghilterra contro Francia.

Il bookmaker considera le quote seguenti come le probabilità reali che la squadra vinca o finisca in pareggio.

Per determinare il margine basta sommare le probabilità implicite riferite ad ogni risultato.

Come?

Inghilterra60.6%
Pareggio22.2%
Francia17.2%
Probabilità implicita totale delle quote=100%

Il bookmaker aumenta il prezzo dell'evento fino ad un margine del 107%, vista la provenienza inglese del cliente e dunque la probabilità che si punti sulla squadra di casa vista anche la buona performance.

Vittoria Inghilterra a quota 1.54una probabilità implicita del 64.8%.
Pareggio a quota 4.22una probabilità implicita del 23.7%.
Vittoria Francia a quota 5.40una probabilità implicita del 18.5.%.
Totale probabilità implicita delle quote=107%

Seppure l’Inghilterra risulti chiaramente la favorita e dunque molto probabilmente attrarrà un gran numero di sostenitori, il bookmaker rimane al riparo, protetto da quote fissate ad un prezzo che è per lui “giusto”. Nel lungo periodo avrà raccolto un buon profitto e battuto gli scommettitori.

Ecco perché è tanto importante annotarsi i margini che il proprio bookmaker incorpora. Se su gare particolarmente conosciute come la Premier League il valore è maggiore del 105% allora conviene dare un’occhiata alla concorrenza e trovarne uno più generoso. Al contrario, in campionati meno conosciuti, si possono trovare cifre del 110% o anche più, assolutamente nella norma.